Capello, struttura e fasi della crescita (anagen, catagen, telogen)

Il capello: la struttura e le fasi

Capello hennè, immagine Phitofilos

 

Nell’uomo, a differenza degli animali, i peli e i capelli non hanno più un significato biologico primario, se non quello di conservare, forse, una limitata funzione sensoriale, tattile.
Al contrario, hanno invece assunto una fondamentale importanza sul piano sociale, psicologico e sessuale.
Morfologicamente i peli cambiano a seconda della regione corporea occupata: capelli, barba, peli pubici o ascellari differiscono infatti per forma e lunghezza.

 

 

La Struttura

Sezione cuoio capelluto

Il cuoio capelluto è la porzione di pelle con il numero più elevato di follicoli piliferi che, accompagnati da ampie ghiandole sebacee, producono fusti di capello lunghi e grossi.

La capigliatura nel suo insieme è composta da 100000-150000 capelli di diametro variabile con l’età: infatti, sottili nel bambino, essi si ingrossano nell’adulto, per poi tornare ad assottigliarsi nell’anziano. Il fusto (o stelo) del capello sporge all’esterno di una piccola depressione della pelle (follicolo pilifero), e rappresenta la fibra permanente del capello, composta da cellule disidratate e corneificate; mentre la radice, chiamata così per analogia con quella delle piante, ha sede nel cuoio capelluto. L’estremità della radice, più grossa rispetto allo stelo, è detta bulbo pilifero; in esso si insinua la papilla, una struttura di tessuto connettivo, a torma di cono, con funzioni di regolazione del ciclo di crescita del capello e di nutrimento, essendo provvista di un fìtto reticolo di capillari sanguigni.
Due o tre strati di cellule basali: i cheratinociti, contornano la papilla e formano la cosidetta matrice: moltiplicandosi, quelle situate in posizione apicale andranno a formare la parte centrale del capello, mentre quelle laterali costituiranno gli strati più esterni. Queste cellule si formano di continuo sulla superfìcie della papilla, le nuove spingendo verso l’alto le vecchie, permettendo così al capello di cre­scere in lunghezza.
La velocità con cui si allungano i capelli varia con l’età e con lo stato di salute. La crescita, più lenta nella vecchiaia, durante le malattie, in gravidanza e in inverno, nelle persone sane arriva mediamente a circa tredici – quindici centimetri l’anno. Poiché la durata di vita di un capello è di circa sei anni, ciò significa che in un adulto giovane e sano, un capello non tagliato può crescere sino ad un metro. Avendo perso la loro importanza biologica, i capelli, al contrario del pelo degli animali, non presentano la muta stagionale: in ogni momento il 90% crescono mentre il 10% sono quiescenti.

Le Fasi

Ciascuno dei nostri capelli ha un ciclo di crescita indipendente diviso in tre fasi dette: anagen, catagen, telogen, collegate tra di loro dalla cosiddetta

regola del 3-3-3

Se l’anagen, la fase di accrescimento, dura circa tre anni, il catagen, stadio involutivo del follicolo, che ne comporta il restringimento progressivo verso la superfìcie, dura tre settimane, mentre il telogen, la fase di riposo, durante la quale il capello si stacca e cade è di tre mesi. Dopo la caduta del capello, in condizioni normali, inizia la ricrescita della radice e si comincia nuovamente dalla fase anagen. L’anagen è più svilup­pata nella donna, i cui capelli crescono un po’ più rapidamente. Da una capigliatura di circa 100000 capelli, ogni giorno se ne distaccano più o meno 100. A volte il normale processo di ricambio dei capelli subi­sce delle alterazioni, e si parla di calvizie, termine che indica una perdita parziale o totale di capelli.