I nostri consigli

In questa pagina trovi l’ABC delle erbe tintorie, ovvero tutto ciò che deve sapere chi si avvicina per la prima volta al mondo della colorazione naturale e della cura del capello con le polveri d’erbe. Abbiamo pensato di rispondere alle domande che ci vengono poste più spesso da chi è alle prime armi e necessita di qualche informazione introduttiva su preparazione, applicazione e posa dell’henné e delle polveri d’erbe.
Prima di procedere all’applicazione, consigliamo di consultare questa sezione in modo di avere una maggiore consapevolezza del modo in cui le polveri d’erbe interagiscono con i nostri capelli e quindi procedere senza errori o incertezza.
A volte chi decide di intraprendere la via delle colorazioni naturali, può incontrare alcune difficoltà prima di riuscire a trovare il giusto modus operandi adatto al proprio capello. Un po’ per volta si acquisisce esperienza, si corregge il tiro e si ottengono risultati meravigliosi!
La conoscenza di queste nozioni di base ci permetterà di sfruttare al meglio i benefici delle piante evitando così risultati insoddisfacenti o inaspettati.
Tutte queste informazioni per noi sono un vero e proprio tesoro perché sono il frutto di 40 anni di esperienza. Le erbe hanno un enorme potenziale, ma serve conoscenza, pratica ed esperienza per far sì che possano esprimere tutti i benefici che possono regalarci. Molto spesso infatti siamo noi a non essere in grado di ascoltare la natura e raccogliere i frutti di ciò che ci offre.
Ogni capello interagisce in maniera differente con le piante: ogni risultato di un trattamento vegetale rappresenta l’organico che incontro l’organico, una magia intima e particolare, e sarà quindi qualcosa di non replicabile esattamente nello stesso modo su altre chiome, perché la natura è per definizione antiseriale! Ogni capello è come un fiocco di neve.

Erbe tintorie e tinte: differenze

Un errore classico è quello di considerare le erbe e miscele tintorie alla stregua di tinte chimiche. Partendo da questa premessa, le erbe potranno dare sì molte soddisfazioni, ma al tempo stesso potrebbero portare con sé anche molte delusioni. Infatti bisogna sempre tenere presente che le erbe tintorie:

    • non schiariscono, a differenza delle tinte. Le erbe danno un velo di colore sul capello proprio perché lavorano per stratificazione, dunque interagiscono con il colore su cui si appoggiano. Le tinte chimiche invece lavorano dall’interno: annullano il colore di partenza del capello, svuotandolo per poi colorarlo.
    • non danno mai un colore piatto e innaturale. Esse giocano sul colore su cui si appoggiano. Se quindi lavorano sul bianco restituiranno fedelmente il pigmento delle piante, se lavorano su capello già colorato il risultato sarà la somma tra il pigmento della pianta e quello di base del capello su cui si appoggiano.
    • non danno, generalmente, un castano scuro con una singola applicazione sul capello bianco, perché per arrivare da un bianco ad un marrone serve un’intensa stratificazione del colore. In quei casi sarà necessario un doppio passaggio.
    • sui capelli bianchi, se ben distribuiti, possono offrire un effetto di mèches di colore, che darà luminosità alla chioma e riflessi vividi e lucenti. In caso di zone ad alta concentrazione di bianchi invece il colore va considerato come una copertura per armonizzare il riflesso con il resto della chioma ed evitare l’effetto “macchia di colore”.
    • sul decolorato si ottiene il pieno potenziale tintorio, in quanto il capello decolorato presenta una squama aperta che tende a recepire molto velocemente ed intensamente il colore vegetale. Sul decolorato, quindi, vanno valutati tempi di posa più bassi, per evitare colori troppo intensi e forti.
    • sul capello permanentato o tinto possono dare colorazioni blande o a zone. Quindi prima di applicare una colorazione vegetale conviene sempre attendere 2-3 settimane prima e dopo la tinta chimica o la permanente.

La prova su ciocca nascosta è la migliore soluzione prima di procedere con una colorazione con le erbe tintorie! In questo modo, provando prima su una piccola sezione, si potrà avere una previsione molto realistica del colore ottenibile con le piante scelte.

Prima applicazione

Prima applicazione delle erbe tintorie

La prima applicazione di una pianta o miscela tintoria è preziosa e indicativa. È preziosa perché ci fornisce delle informazioni importanti sui nostri capelli, in particolare se recepiscono più o meno bene il colore. Questa indicazione è fondamentale per ragionare nella successiva applicazione sul giusto tempo di posa da tenere.
È indicativa perché il capello essendo vergine ai principi tintori naturali è la prima volta che recepisce il colore. Le piante tintorie lavorano per stratificazione, semplicemente appoggiandosi di volta in volta sul capello e creando uno strato protettivo, rinforzante e colorante. Quindi con l’aumentare delle applicazioni sulla stessa zona il colore assumerà toni più pieni (fino a scurirsi).

Capelli porosi, normali o vetrosi?
I capelli possono essere considerati porosi se recepiscono molto bene il colore altrimenti sono da considerarsi vetrosi.

Cerchi un riflesso o un colore intenso?
Per riflessare una chioma, soprattutto se non si ha necessità di coprire i capelli bianchi, a volte è sufficiente una sola applicazione. Per ottenere coperture dei capelli bianchi o colori intensi a volte è necessario insistere con le applicazioni in quanto le erbe tintorie lavorano per strati.

Scelta della nuance
Sarà fondamentale scegliere la giusta pianta o miscela di piante per ottenere il risultato desiderato e soprattutto una nuance che possa armonizzare e valorizzare il proprio colore di base.

La preparazione

La giusta consistenza della pastella

La preparazione della pastella è una fase essenziale per la riuscita dell’applicazione. Se la pastella risulta troppo densa o troppo liquida può pregiudicare l’azione dell’henné e delle polveri d’erbe (anche neutre): si rischia di ottenere una mancata copertura/riflessatura o anche un risultato non soddisfacente. La giusta consistenza è quella di un semolino non troppo pastoso e senza grumi che sia facilmente stendibile sui capelli. In caso di dubbi è sempre meglio un composto lievemente più liquido (ma non troppo!) rispetto a uno lievemente più denso.
Lasciar riposare la pastella circa 30 minuti prima di applicare consente di valutare se le polveri vegetali abbiano assorbito tutta l’acqua necessaria per rimanere stabili durante il tempo di posa e non asciugarsi su testa, il che potrebbe compromettere il risultato e potrebbe seccare i capelli.

La temperatura dell'acqua

La temperatura dell’acqua è un elemento importante nella preparazione della pastella. L’acqua nel nostro composto è il solvente che libera i principi attivi delle piante tintorie e permette la formazione del pigmento (ciò che darà poi colore ai capelli). Avete mai provato a fare il tè con acqua fredda? La risposta vale anche per le erbe tintorie. Alla lunga con acqua fredda sicuramente si potrà anche ottenere una pastella valida, ma con l’acqua molto calda (non portata quindi ad ebollizione) si accelerano i tempi e si ottiene il massimo dalla pianta. Ci sono varie teorie a riguardo, ma dai nostri studi e dalla nostra esperienza possiamo affermare che tutte le piante coloranti necessitano di acqua calda per il pieno processo di liberazione dei pigmenti.

Gli ingredienti da aggiungere alla pastella

Il nostro consiglio è quello di preparare sempre le pastelle solo con acqua calda di rubinetto, senza null’altro, a meno che non sia esplicitamente riportato sul modo d’uso della bustina. In caso di acqua particolarmente dura, si può optare per l’utilizzo dell’acqua di bottiglia, microfiltrata o distillata. In caso di polveri che rendono la pastella poco cremosa consigliamo di aggiungere una confezione di Gel Pastellante.

Applicazione e risciacquo

Come si applicano le polveri

L’applicazione consiste in 4 semplici passaggi. Vai al procedimento…

Come conservare la pastella avanzata

La pastella avanzata può essere conservata nel congelatore ed essere utilizzata per un’applicazione successiva, senza perdita alcuna delle sue proprietà e funzionalità. Una volta pronta, si mantiene nel frigorifero 3-4 giorni. In questo caso, è importante valutare sempre l’eventuale presenza di muffe.

Il risciacquo: shampoo, shampoo e balsamo o solo acqua?

Per risciacquare al meglio l’henné e polveri d’erbe tintorie si consiglia l’utilizzo del Co-Wash Districante oppure del Balsamo Ristrutturante, utilizzando infine un pettine a denti stretti per rimuovere tutti i granelli di polvere. È invece caldamente sconsigliato l’uso dello shampoo, che il più delle volte rischia di lavare via anche il colore delle erbe appena fatte.
Si consiglia di evitare shampoo per le successive 48 ore al trattamento tintorio vegetale. Questo consentirà il pieno sviluppo del colore e della presa sul capello.

Posa e durata

Ogni quanto ripetere l'applicazione dell'Henné e delle erbe tintorie

Le prime volte che ci si confronta con la colorazione vegetale sarebbe preferibile ripetere il trattamento ogni 10-15 giorni circa. In modo da ottenere il colore e la copertura desiderati. Una volta raggiunto il risultato si potrà intervenire mensilmente solo sulle ricrescite, applicando sulle lunghezze un trattamento neutro oppure una pastella tintoria a basso tempo di posa (20 minuti).

Con i lavaggi l'Henné va via?

Le erbe tintorie non sono pigmenti permanenti, ma si appoggiano alla cheratina del capello, legando con essa, per poi scaricare in un tempo medio di 3-4 settimane e variabile in base alla frequenza di lavaggio.

Il giusto tempo di posa

È possibile consultare il tempo di posa nelle istruzioni riportate su ogni bustina.
In generale i trattamenti vegetali per capelli, coloranti o neutri, non dovrebbero rimanere su cute e capelli per più di 120 minuti, massimo 180 minuti. Nel caso dei trattamenti neutri di solito una posa compresa tra i 15 ed i 60 minuti è sufficiente per beneficiare di tutti i principi attivi della pianta o della miscela di piante che si è scelto di utilizzare.