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Guide e Consigli

F.A.Q.

La preparazione della pastella è una fase essenziale per la buona riuscita dell’applicazione. Se risulta essere troppo densa o troppo liquida può pregiudicare l’azione dell’henné e delle polveri d’erbe, quindi si rischia di ottenere una mancata copertura/riflessatura o un risultato non uniforme.
La pastella va applicata abbondantemente sui capelli puliti e leggermente umidi. La testa va poi fasciata con pellicola alimentare. 

Le erbe tintorie coprono anche il 100% di capelli bianchi perfettamente fin dal primo trattamento!
Bisogna solo sapere bene come fare. Scegliere la giusta pianta o miscela per il colore che si vuole ottenere, preparare la pastella nel modo corretto, applicare in modo uniforme (abbondante e cercando di coprire per bene tutta la zona che si vuole colorare), attendere il giusto tempo di posa e effettuare il giusto risciacquo. Sono necessarie senza dubbio esperienza e pratica.

No, è impossibile schiarire il pigmento naturale dei capelli con le piante tintorie. Queste, a differenza delle tinte classiche che aprono le squame del capello, lo depigmentano e lo colorano con il loro pigmento di sintesi, lavorano per appoggio su di esso. Possono quindi solo dare un colore tono su tono o più scuro.

Non esistono studi ufficiali riguardo al rapporto tra erbe, gravidanza e allattamento. Noi in primis ci auguriamo che la comunità scientifica si adoperi su questo fronte che ormai sta prendendo piede sempre di più.
Questa mancanza di specifici studi al tempo stesso, però, indica che non vi è mai stato un problema evidente, altrimenti vi sarebbe stata già una letteratura ampia e chiara.

Con i nostri prodotti non abbiamo mai riscontrato problematiche e non ci sono mai stati riportati casi di effetti negativi dati dall’utilizzo di erbe in gravidanza o allattamento. Al contrario abbiamo sempre ricevuto ottimi feedback.

In generale gli unici prodotti in commercio che andrebbero evitati sono gli henné non vegetali al 100%, ad esempio con aggiunta di picramato, e soprattutto vi sconsigliamo di usare marchi che non garantiscono tutti i controlli validi di sicurezza per un cosmetico ad uso topico. Le piante tintorie sono infatti un cosmetico a pieno titolo, quindi devono rispondere a tutti i principi necessari per essere a norma di legge: cariche microbiche controllate (nel caso delle erbe serve una sanificazione), stabilità e PAO garantito, test dermatologici e via dicendo.

Tutte le nostre piante sono 100% vegetali, senza picramato o altro, e sono controllate sotto ogni punto di vista per garantire il massimo della sicurezza; vengono infine notificate al CPNP (Portale Europeo della Notifica Cosmetica).

Una delle piante che spaventa di più le donne in gravidanza o in allattamento è il Fieno Greco, poiché spesso si legge online che potrebbe causare variazioni ormonali. Questa informazione è, però, errata nel caso dei trattamenti cosmetici. L’uso del Fieno Greco in gravidanza e allattamento viene sconsigliato solo per un uso interno, cioè come integratore alimentare. 
Per uso esterno non causa alcun problema (salvo intolleranze o allergie personali alla pianta).

Il nostro consiglio, per utilizzare le erbe in tranquillità, è quello di fare sempre un test cutaneo per verificare eventuali intolleranze o allergie. Infatti, può sempre capitare, come anche con l'alimentazione, che si possano avere intolleranze personali o allergie per specifiche piante.

Per sapere come svolgere il patch test clicca qui.  
 

Una volta aperta la confezione, la polvere avanzata può essere conservata nella sua busta ben chiusa e tenuta in un luogo fresco e asciutto. 
La pastella pronta, invece, si conserva un paio di giorni in frigorifero oppure può essere congelata e tenuta in freezer fino a tre mesi circa, a seconda del prodotto e della condizione iniziale della pastella.

Per risciacquare la pastella il prodotto ideale è il Co-Wash Districante. In alternativa si può usare anche un balsamo (ovviamente ecobio certificato 😊); l’importante è non usare nuovamente lo shampoo per almeno 48 ore dal trattamento.

Generalmente sì, ma attenzione: alcune piante neutre possono a volte rilasciare un lieve pigmento, che potrebbe risultare visibile su capelli molto chiari, decolorati e/o particolarmente porosi. Quindi nelle casistiche sopra citate raccomandiamo sempre per sicurezza una prova su ciocca nascosta, al fine di vedere che risultato si otterrebbe sul proprio capello prima di applicare la pastella sull’intera chioma. In alternativa consigliamo piante prive di pigmenti come Baobab o Goond Katira. 

Sì, puoi usare le erbe anche dopo la tinta. Raccomandiamo per sicurezza di aspettare circa due/tre settimane tra un trattamento chimico e uno con erbe, e viceversa. 

Sì, tutti i nostri prodotti a base di erbe (neutre o tintorie) sia della linea I Semplici che di quella Arte d’Erbe sono composti al 100% da sola polvere di piante essiccate, micronizzate, imbustate in Italia e sanificate. Anche nel caso di argille parliamo di terre 100% naturali senza alcuna aggiunta di conservanti, né di additivi di alcuna sorta.

Le erbe e le miscele di erbe si possono miscelare senza alcun problema tra loro. Bisogna solo sapere come farlo nel modo corretto, soprattutto nel caso del colore al fine di ottenere il giusto equilibrio adatto alla propria esigenza.
Il nostro consiglio è quello di preparare le pastelle dei prodotti che si vogliono abbinare separatamente e poi unirle in un composto unico. In questo modo si riesce a comporre il proprio trattamento di colore personalizzato nel modo giusto. Per le erbe o miscele neutre invece non c’è nessun problema nel preparare tutto insieme contemporaneamente.